Ritiri


Oltre agli appuntamenti di meditazione organizziamo dei ritiri di approfondimento di uno o più giorni in un luogo pensato apposta per poter stare in tranquillità, fuori dalla routine quotidiana: il Parco di Studio e Riflessione di Attigliano. 

Il programma del prossimo ritiro è alla pagina Appuntamenti :)

 

I Parchi di Studio e Riflessione 

Il Parco di Studio e Riflessione più vicino a Roma è quello di Attigliano (Umbria).

Si tratta di un posto verde, piuttosto semplice, al confine tra un piccolo paese (con la sua stazione) e la campagna. E’ pensato per poter uscire dal quotidiano e potersi dedicare alla meditazione e all’approfondimento con tranquillità. C’è un bel po’ di prato, degli edifici per studiare, meditare e fermarsi a dormire, e alcuni “oggetti senza una particolare utilità” che si rifanno a simboli di diverse culture.





L’edificio pensato apposta per poter realizzare seminari e ritiri di uno o più giorni è il Centro di Lavoro. Ha un grande salone per studiare, una cucina e alcune camere per pernottare.


C’è poi una Sala di meditazione, che è un edificio bianco a forma di semisfera. La Sala dentro è vuota, perché qualunque tipo di icona o rappresentazione in qualche modo impone un paesaggio culturale; al contrario qui l’importante è la persona, l’essere umano. Ognuno qui entra con il proprio paesaggio, con le proprie credenze e visioni delle cose. 

In questo ambito calmo, vuoto, si dà l’opportunità a persone di diverse correnti, di diverse credenze e paesaggi culturali di condividere esperienze di contatto con ciò che di profondo, interno e universale c'è in ogni essere umano.
E oltretutto un po’ di vuoto e di calma in questo momento di tanta accelerazione e saturazione di stimoli può essere un balsamo per il cuore e la testa. 


Il Portale, attraverso il quale si accede al Parco, segna il limite tra l’esteriorità del mondo e l’interiorità dell’essere umano: esso vuole produrre un cambiamento nello stato interno di chi entra in questo luogo.
La forma del portale è ispirata agli archi torii dei santuari shintoisti. Si innalza indicando una possibilità, invitando a superare un limite, ad attraversare la soglia per addentrarsi in altri spazi e tempi mentali. 

Il Monolite rientra tra le forme che dall’antichità furono chiamate assi del mondo per il fatto di mettere allegoricamente in connessione il cielo e la terra.
Nella letteratura di differenti popoli scale, liane, montagne e alberi sono modi di accedere al cielo. A quest'idea si ispirano monumenti di diverse culture, come ad esempio gli obelischi egizi.
In ogni parco di studio e riflessione un monolite di acciaio inossidabile fissa le coordinate spazio-temporali in cui quel parco è stato creato. 

Tanto nei racconti della creazione quanto nella mitologia in generale, l’acqua simboleggia la sostanza primordiale dalla quale nascono e alla quale tornano tutte le forme. Tradizionalmente è relazionata con il femminile e la fecondità. Per contiguità, molti popoli hanno considerato sacre sorgenti e fonti, che nel caso ad esempio dei giardini islamici hanno occupato un posto centrale, riproducendo i giardini dell’Eden. 

Le fonti dei Parchi di Studio e Riflessione si ispirano alla forma dello yoni-lingam indiano, che rappresenta l’unione sessuale femminile e maschile. Il Tantra vede nello yoni-lingam la rappresentazione suprema di ciò che di Dio è in noi, dell’energia creativa che si manifesta nel pensiero e nella capacità di creare vita.

In diverse latitudini e momenti storici le steli hanno testimoniato avvenimenti storici significativi per l’epoca in cui furono costruite. Così incontriamo, ad esempio, le steli mesopotamiche, egizie, sumeriche o maya. Nei parchi di studio e riflessione le steli contengono i nomi delle persone che hanno contribuito alla costruzione del parco. 

L’ultimo edificio del parco Attigliano è il Centro di Studio. Esso è un luogo di ritiro e di studio, è un ambito fisico che è il correlato di un particolare ambito mentale. 
Collegata al Centro di Studio è l’Officina, fornita per la pratica degli Uffizi, che aiutano a sviluppare la cura, l'attenzione e la costanza.

Per visitare il sito del Parco di Attigliano: Parco di Attigliano 



Ritiri conclusi (ma ripetibili)


La Guida interna

28-29-30 settembre 2018

Esiste, nella profondità di ogni essere umano, uno spazio insondabile dove respirano addormentati “riferimenti” intimi e potenti in attesa del loro risveglio. Questi “riferimenti” o “Guide Interne” sono in grado non solo di emozionarci profondamente, ma anche di tirare fuori il meglio di noi stessi e spalancare il futuro illuminando la nostra vita e quella di chi ci accompagna. Da quello sconfinato silenzio pare che possa emergere una forza tremenda, una grande pace, allegria, bontà e saggezza.  Da lì sorgono le grandi ispirazioni della vita e i grandi slanci dell’esistenza umana.

Indipendentemente dalla cultura, ateismo, religiosità, dall’epoca in cui si viveva o dalle convinzioni individuali, ci sono sempre stati bambini che giocavano o parlavano con i loro compagni immaginari e le loro guide; ci sono state persone di tutte le età che si mettevano in contatto con esse appellandosi alla parte più intima di sé stessi oppure attraverso preghiere sincere e devote.

È stato detto che quanto più forti siano state le invocazioni, da tanto più lontano queste “Guide” siano accorse, portando con sé il miglior consiglio. Si è detto anche che le Guide più profonde siano le più potenti, ma che solamente una grande necessità sia in grado di risvegliarle dal loro letargo di millenni.

Ci prenderemo (ci siamo presi) poco più di 2 giorni per avvicinarci a queste dimensioni, tentare di esplorare il centro di noi stessi e prendere contatto con la parte più profonda di noi.

 

Paesaggio di formazione

2-3-4 novembre 2018

 No importa en qué bando te hayan puesto los acontecimientos, lo que importa es que comprendas que tú no has elegido ningún bando”.  Silo – La mirada interna (principio de la negación de los opuestos)

 

“Non importa da che parte ti abbiano messo gli avvenimenti, ciò che importa è che tu comprenda che non hai scelto nessuna parte”.  Silo – Lo sguardo Interno (principio di negazione degli opposti)

Questa volta proveremo, senza grandi pretese, a fare un po’ di autoconoscenza. Il ritiro che stiamo proponendo consiste in una spregiudicata meditazione sulla propria vita. La faremo insieme con leggerezza, sincerità e buon umore.  Cercheremo di ricostruire il paesaggio sociale nel quale ci siamo formati: le convenzioni, i costumi, le mode, gli eroi di quell’epoca, le gerarchie e i ruoli stabiliti, i valori, cosa era ben visto e cosa disapprovato, etc. Cercheremo di farlo senza giudicare. Quindi proveremo a recuperare la sensibilità di quell’epoca, osservando se e in che modo oggi agisca attraverso di noi sotto forma di comportamento. Infine tenteremo di arrangiare pochi e semplici rudimenti utili per immaginare e pianificare un futuro desiderato.

È stato detto che non ci si può liberare se non si conoscono le proprie catene e che non ci si può riconciliare veramente se dentro noi stessi non esiste l’opzione interna di farlo o di non farlo. Vorremmo poter creare le condizioni per scegliere tra un futuro meccanico, deciso dal nostro condizionamento, e un futuro intenzionale e profondamente “voluto”.

Abbiamo sempre ribadito che la nostra non vuole essere una forma addomesticata di spiritualità e che una vera spiritualità porta a una trasformazione del mondo (sia esso il nostro mondo interno che quello che ci circonda). Con questo ritiro rinnoviamo questo fuoco sacro di ribellione e di disobbedienza, coltivando dentro noi stessi un sano spirito di irriverenza nei confronti dello stabilito, della rassegnazione e delle difficoltà. Questa volta proveremo a farlo con la luce dell’osservazione e della comprensione.


Esperienze guidate

18-19-20 gennaio 2019

Questo terzo ritiro, nel cuore dell’inverno, sarà dedicato alle Meditazioni Dinamiche o “Esperienze Guidate”: ci collocheremo in questa terra di mezzo, a metà tra il sogno e la veglia. Un mondo suggestivo, allusivo e fortemente allegorico. Lo stesso mondo dove hanno origine i miti e le fiabe e che cercheremo di vivere in prima persona. Ci inoltreremo in questi racconti, nella loro scenografia mentale e nella loro atmosfera emotiva. Incontreremo luoghi insoliti e strani personaggi: giocolieri, nani, giganti, vecchie e bambini, spettri, persone ospitali e altre ostili … gatti azzurri, antichi edifici, cunicoli, altipiani e abissi … transiteremo per deserti, caverne, montagne e mari … consulteremo saggi e maghi nel tentativo di versare un raggio di luce sulla nostra vita, poterci riconciliare con noi stessi e con certe situazioni, poter comprendere e conoscere il nostro mondo interno, chiarire la direzione della nostra vita, giocare con l’immaginazione e i punti di vista e, in definitiva, recuperare un po’ di volo, di magia, di bellezza e di poesia. 

Attraverso queste esperienze guidate tenteremo di acquisire un po’ di dimestichezza tale da poter poi proseguirne l’approfondimento sia individualmente che, se si vuole, in gruppo.


L'attenzione

1-2-3 marzo 2019

Il tema di questo quarto ritiro sarà l’Attenzione.
Dedicheremo queste giornate a riconoscere e familiarizzare con i diversi tipi di “attenzione”: attenzione semplice, attenzione divisa, attenzione diretta, coscienza di sé. Faremo giochi, esercizi, studi, meditazioni e discussioni.
Una buona disposizione per l'apprendimento, una buona memoria, un aumento della permanenza nei propositi e, in generale, l'aumento delle capacità di cambiamento, dipendono dall'”attenzione”. Consideriamo l’attenzione come la “radice” di ogni cambiamento cosciente. Per questo incoraggiamo non solamente determinate “pratiche” o “esercizi”, ma un atteggiamento lucido e spregiudicato di fronte alla vita. L’attenzione ci permette di sviluppare capacità critiche e autocritiche, scoprire ed imparare cose di noi stessi e del mondo che ci circonda. Ci abilita ad importanti esperienze di ampliamento della coscienza umana, ad una maggiore libertà interna, una maggiore capacità di riflessione e di “risposta”. 
Cercheremo di affrontare questi lavori in modo soave, piacevole e disteso attraverso un’atmosfera di amicizia, sincerità e buon umore.


La Ginnastica Psicofisica

27-28-29 settembre 2019

Si tratta di un insieme di tecniche e pratiche che tendono a migliorare il controllo di noi stessi nella vita quotidiana e a ristabilire l’equilibrio tra mente e corpo.
Non una vera ginnastica quindi, ma una serie di esercizi per scoprire quali sono le attività - fisiche e mentali – con cui abbiamo più facilità e quelle invece che abbiamo sviluppato meno e in cui, qualora ci interessasse, possiamo allenare per migliorare.

Ci avventureremo nel mondo dei nostri “centri” (vegetativo, motorio, emotivo e intellettuale), indagheremo i nostri riflessi, le nostre passioni, la nostra intuizione, la nostra immaginazione e così via. Conosceremo molto del modo in cui ognuno di noi funziona, dei nostri punti deboli e di quelli di forza. Scopriremo in base a questo alcuni “trucchi” pratici da usare nella vita quotidiana e diversi modi per sentirci più “armonici”.

Il tutto con la solita atmosfera leggera di sempre, appoggiandoci sul positivo, giocando molto. È un ritiro molto dinamico, allegro e adatto ad una stagione ancora bella.