Meditazioni


Di seguito ci sono diverse meditazioni guidate audio, ognuna introdotta da un paio di righe di spiegazione.

In fondo alla pagina invece ci sono alcuni "appoggi" semplici e pratici, utili per la vita quotidiana, che possono essere messi in pratica in qualunque momento senza bisogno di chiudere gli occhi né di ascoltare un audio.


Esperienza di forza

 

Tutte le nostre meditazioni sono molto semplici e non producono nessun "fuoco d'artificio". Con l'esperienza di forza possiamo sperimentare una maggiore lucidità e capacità di comprendere quello che accade.

È l'unica meditazione che, per ora, abbiamo anche su youtube :)





 

Pratiche di rilassamento

 

Portano a una diminuzione delle tensioni muscolari esterne, di quelle interne e mentali. Di conseguenza alleviano la fatica, permettono un aumento della concentrazione e del rendimento nelle attività quotidiane. 
Sono anche utili per creare uno buona condizione di partenza per altre meditazioni, esercizi e riflessioni.


1. Individuazione e contrazioni

Riconosciamo i nostri punti di maggior tensione e facciamo un primo esercizio per distenderli. Ascolta


2. Rilassamento fisico esterno

Distendiamo i muscoli sentendoli seguendo un percorso discendente, come nella figura. Ascolta

 

 

3. Rilassamento fisico interno

Passiamo a distendere i muscoli interni, sentendoli "dal di dentro", sempre seguendo un percorso discendente. Ascolta



4. Rilassamento mentale

Sentiamo la testa e distendiamo le tensioni mentali spostandoci verso il centro e verso il basso. Ascolta





Esperienza di pace

 

Con questa meditazione inizia un lavoro un po' differente: si impara a guidare le proprie immagini mentali. Sono proprio le immagini ad attivare le tensioni; esse però possono anche attivare delle distensioni.
Immaginiamo una sfera trasparente e luminosa che scende dall'alto, viene accolta nel nostro cuore e da lì si espande fino ai limiti del corpo. Ascolta





Pratiche con le immagini

  

1. Immagini libere

Scoviamo quali sono le immagini che, nel quotidiano, ci producono tensione e dove questa si manifesta nel nostro corpo. Ascolta


2. Direzione delle immagini

Impariamo a svincolare le immagini dalle tensioni che ci provocano. Ascolta 


3. Conversione di immagini tese quotidiane

Rendiamo positive le immagini negative, prima distendendoci e poi aggiungendo ad esse qualcosa di piacevole. Ascolta


4. Conversione di immagini tese biografiche

Facciamo sì che situazioni difficili della nostra biografia perdano la loro carica negativa e si convertano in immagini positive; in questo modo si produrrà in noi una distensione profonda e duratura. Ascolta



Esperienze guidate

 

Sono racconti in prima persona, il cui però il protagonista è chi ascolta la storia. Vi suggeriamo di fare prima le pratiche rilassamento e poi lasciarvi andare alle immagini, calandovi nel racconto. Ci saranno delle piccole pause che servono a "riempire" lo scheletro della narrazione con quello che la vostra immaginazione vi suggerirà. Sono sempre a lieto fine :)
Si trovano divise in base all'argomento. 
Per saperne di più sull'interesse di ognuna ecco una mini-guida molto chiara: mini-guida esperienze guidate
E per leggere i testi potete scaricare il libro alla pagina libri o andare qui.


Esperienze guidate di riconciliazione con il passato



Il Bambino




L’Animale




Il Nemico




Il Grande errore




Lo Spazzacamino




La Coppia ideale




Il Risentimento




La Nostalgia




Esperienze guidate sul momento attuale



Il Minatore




La Guida interna




La Protettrice della vita



Esperienze guidate sul futuro

 

Le False speranze




L’azione che salva



Esperienze guidate sul senso della vita



Il Festival




La Ripetizione




Il Viaggio



Esperienze guidate "Giochi di immagini"



Le Nuvole 




Le Maschere




Avanzamenti e retrocessioni




La Slitta




La discesa




La salita




"Appoggi" utili nel quotidiano, praticabili in qualsiasi momento. 



La Richiesta


Così, nel 2005, Silo introdusse questa breve pratica molto semplice che può essere fatta in qualunque momento della giornata:

“Poiché oggi siamo in una celebrazione (e in alcune celebrazioni la gente si scambia regali) vorrei farti un regalo che, sicuramente, vedrai tu se merita di essere accettato. Si tratta, in realtà, della raccomandazione più facile e pratica che sono capace di offrire. È quasi una ricetta di cucina, però confido che tu andrai oltre ciò che dicono le parole…

In qualche momento del giorno o della notte, aspira una boccata d’aria e immagina di portare quest’aria al tuo cuore. Allora, chiedi con forza per te e per gli esseri a te più cari. Chiedi con forza di allontanarti da tutto ciò che ti dà contraddizione; chiedi che la tua vita abbia unità. Non dedicare molto tempo a questa breve orazione, a questa breve richiesta, poiché basterà che tu interrompa per un istante quello che sta succedendo nella tua vita perché, nel contatto col tuo interno, i tuoi sentimenti e le tue idee si chiariscano.

Allontanare la contraddizione è lo stesso che superare l’odio, il risentimento, il desiderio di vendetta. Allontanare la contraddizione è coltivare il desiderio di riconciliazione con gli altri e con sé stessi. Allontanare la contraddizione è perdonare e riparare doppiamente ogni male che si sia inflitto ad altri.

Questo è l’atteggiamento che è opportuno coltivare.  Allora, col passare del tempo, comprenderai che la cosa più importante è ottenere una vita di unità interna che darà frutti quando ciò che pensi, senti e fai andrà nella stessa direzione. La vita cresce grazie alla sua unità interna e si disintegra a causa della contraddizione. E succede che quello che fai non rimane solo in te, ma arriva agli altri. Pertanto, quando aiuti altri a superare il dolore e la sofferenza, fai crescere la tua vita e dai un apporto al mondo. All’opposto, quando aumenti la sofferenza di altri, disintegri la tua vita e avveleni il mondo. E chi devi aiutare? Prima di tutto quelli che sono più vicini, però la tua azione non si fermerà ad essi.

Con questa “ricetta” l’apprendimento non termina ma, piuttosto, comincia. In questa “ricetta” si dice che bisogna chiedere, però a chi si chiede? Secondo ciò che credi, sarà al tuo dio interno, alla tua guida o a un’immagine ispiratrice e riconfortante. Infine, se non hai a chi chiedere non avrai nemmeno a chi dare e quindi il mio regalo non meriterà di essere accettato.”  


Posizioni corporee e stati mentali


Se avete osservato le posizioni corporee di una persona depressa e quelle di una persona allegra, comprenderete rapidamente la relazione esistente tra posizioni e stati mentali. Qui sta però il punto di massimo interesse: come lo stato mentale porta il corpo a posizioni determinate, così la posizione corporea induce stati mentali.
Ecco quindi alcuni esercizi per acquisire un posizione corretta.

A. Mettevi in piedi nella vostra posizione abituale. Immaginate una linea che corra verticalmente dalla vostra testa fino al pavimento. Usando questa linea come riferimento, vi renderete immediatamente conto se la testa è in posizione sbagliata, se il petto è infossato, se l'addome è fuori posto, se tirate in dentro il basso ventre (e quindi i glutei sono fuori della linea). Non cercate di correggere queste posizioni; osservatele semplicemente e memorizzatene bene i particolari. In seguito disegnate su un foglio la vostra silhouette vista di profilo. Osservate i punti che hanno posizioni sbagliate e cercate di comprendere cosa dovete correggere. Ora fatelo: mettetevi in piedi e correggete tutti i difetti. Noterete che non è facile, giacché per anni avete preso delle cattive abitudini nelle vostre posizioni. Quando pensate di aver adottato la posizione corretta, appoggiate, stando in piedi, i talloni e le spalle ad una parete. Osservate e continuate a correggere.

B. Sedetevi su una sedia come fate abitualmente. Con l'aiuto della solita linea immaginaria osservate gli errori di posizione; poi correggeteli. Infine, spingete i glutei e le spalle contro la spalliera della sedia. Ripetete diverse volte.

C. Sdraiatevi. Distendete i muscoli e osservate quali parti del corpo rimangono in una posizione sbagliata o sono sottoposte a forti tensioni. Fate attenzione alla posizione della testa e della schiena. Correggete e ripetete.
Nota: non vi stiamo proponendo di dormire in questa posizione! Si tratta solo di un esercizio per abituarvi a una postura corretta quando sarete in piedi :)

D. Camminate nel vostro modo abituale, osservando gli errori di posizione. Quindi camminate cercando di mantenere la posizione corretta.
E. Camminate, sedetevi ed alzatevi nuovamente riprendendo a camminare; fate tutto questo nel vostro modo abituale. Ripetete poi le stesse operazioni, questa volta correggendole. Poi aprite e chiudete una porta, chinatevi per raccogliere un oggetto dal suolo... Osservate se vi dimenticate di mantenere le posizioni corrette. 

F. Camminate e salutate i presenti; conversate brevemente con loro e camminate di nuovo. Osservate in quali momenti abbandonate la posizione corretta. 



Respirazione completa     

 

Quando in una persona si verificano dei cambiamenti emotivi, all'interno del suo corpo si alterano molte cose, tra le quali la respirazione. Sotto l'influsso di una forte emozione il cuore si agita e la respirazione si accelera; la voce si spezza e cambia di tono.
Alcuni stati emotivi sono legati tanto a posizioni corporee quanto a forme respiratorie ben definite. È possibile modificare gli stati d'animo negativi assumendo posizioni adeguate o cambiando la forma respiratoria. Non bisogna però credere che questi mutamenti si producano istantaneamente; essi si verificano in effetti con un "ritardo" di alcuni minuti...
Mettendosi nelle posizioni corporee corrette e adottando un buon sistema respiratorio, le attività intellettuali, emotive e motorie cominciano a svolgersi in modo equilibrato.

Ecco un po’ di esercizi.
Sedetevi su di una sedia in posizione corretta. Chiudete gli occhi e rilassate i muscoli il più possibile.
Espirate fino in fondo senza forzature. Quindi rilasciate la pancia in fuori, espandetela e - in questa posizione - cominciate ad inspirare, cercando di avere la sensazione di "riempirla d'aria". Trattenete l'aria per alcuni istanti, poi espelletela. Questa parte dell'esercizio si chiama "respirazione bassa".
Quando avrete preso confidenza con la respirazione bassa eseguitela di nuovo e poi fate rientrare il ventre; in questo modo avrete la sensazione che l'aria salga al petto (sensazione che si accentua dilatando la cassa toracica e spingendo le spalle all'indietro). Trattenete l'aria per alcuni istanti ed espelletela. Questa parte dell'esercizio si chiama "respirazione media".
Dopo aver fatto risalire l'aria dalla pancia al petto fatela salire nuovamente verso la gola (questa operazione si effettua abbassando le spalle e stirando lievemente il collo). Questa parte dell'esercizio si chiama "respirazione alta".
Ora eseguite il ciclo completo della espirazione bassa, media e alta con una sola inspirazione, espellendo l'aria viziata alla fine dell'esercizio.
Sintetizzando: seduti in posizione corretta chiudete gli occhi e rilassate i muscoli, poi effettuate questa sequenza di operazioni: espulsione dell'aria, dilatazione del ventre, entrata bassa dell'aria, salita verso il centro del petto, salita alla parte alta, espulsione.
Inizialmente l'esercizio è discontinuo, ma ripetendolo è possibile raggiungere un ciclo armonico e continuo di entrata e uscita di aria nei tre livelli dei polmoni che, alla fine della pratica, avranno lavorato in modo completo.
Fate in modo che la respirazione completa sia ogni volta più fluida, fino ad eliminare ogni sforzo.
Potrete utilizzare questa forma respiratoria sia come semplice esercizio quotidiano, sia quando desiderate equilibrare il vostro stato corporeo e mentale.