Incontri aperti di meditazione in villa

Meditazione al parco

Ciclo di appuntamenti di meditazione a Villa Celimontana





Sabato dalle 16,00 alle 18,00

 Mercoledì dalle 18,00 alle 19,00









Sarà possibile sperimentare tecniche di rilassamento, esercizi con le immagini, ma soprattutto esperienze condivise che ci permettano di incontrare in profondità noi stessi e gli altri.
 
Il contesto è del tutto non-confessionale e aperto a ogni forma di ateismo, spiritualità e provenienza religiosa.

La partecipazione è libera e gratuita.

Ci baseremo sull'esperienza viva e non su teorie, appoggiandoci alla sperimentazione e libera interpretazione.

Cercheremo di accogliere tutte le persone che arriveranno con le mani vuote, senza effetti speciali o brillanti discorsi sul senso della vita, ma piuttosto cercando di favorire un’atmosfera soave che ci possa permettere di fare silenzio in noi stessi.

Info. 328 1675353 - saramyriam.marte@gmail.com  (Sara)
        347 0932392 - zioeracle@icorvi.net  (Eracle)

Dove esattamente?
Entrando da Piazza della Navicella in Villa Celimontana percorri tutto il viale e poi guarda a sinistra dell'istituto geografico. Ci trovi sul prato.

Qualche foto su Facebook: Meditazione al Parco

Esperienze di cambiamento



Che senso hanno, almeno per noi, gli incontri di meditazione che proponiamo?


In questo video di 2 minuti abbiamo messo insieme stralci di un'intervista in cui Silo - l'autore dei testi a cui ci ispiriamo - parla dei temi che ci sembrano centrali: superare la sofferenza e le esperienze di cambiamento. 




Estratto di un discorso informale sul senso delle cerimonie



Silo, Bombay 1977



… Noi diciamo che c'è un sentimento che si orienta verso la trascendenza, ma non diamo spiegazioni circa l'aspetto della divinità.
Ci sono tra i nostri amici molti credenti e molti atei. E per noi questo va molto bene....
Noi crediamo nella libertà di espressione del sentimento umano.
Non cerchiamo di accentuare le differenze; cerchiamo di lanciare ponti di comunicazione tra gli esseri umani.
Ma come si fa a costruire ponti tra differenze? Solo il sentimento può fare da collante.
Il sentimento è la forza che può muovere gli insiemi.
Per noi ciò che è cerimoniale non è destinato a una divinità. Per noi ciò che è cerimoniale è destinato al sentimento.
Queste cerimonie uniscono emotivamente. Permettono che le emozioni si esprimano. Permettono che le persone si leghino.
Permettono di tendere ponti tra le persone.
E' il sentimento dell'amore, il sentimento religioso, e tutta questa forte energia che c'è all'interno del cuore dell'uomo.
E questa cosa insolita che è l'apparente differenza tra esseri umani, può risolversi con maggiore facilità di quello che si crede.

- La domanda



I. LA DOMANDA

 1. Ecco la mia domanda: con il trascorrere della vita, cresce in te la felicità o la sofferenza? Non chiedermi di definire queste parole. Rispondi in base a ciò che senti...

 2. Per quanto saggio e potente tu possa essere, rifiuterò il tuo esempio se la felicità e la libertà non crescono in te ed in coloro che ti circondano.

3. Accetta invece la mia proposta: prendi come modello ciò che nasce e non ciò che cammina verso la morte. Salta al di là della tua sofferenza ed allora non crescerà l’abisso, ma la vita che è in te.

4. Non c’è passione né idea né atto umano che possa ignorare l’abisso. Parliamo allora dell’unica cosa che meriti di essere trattata: l’abisso e ciò che l’oltrepassa.



II. LA REALTA’
 
1. Che cosa vuoi tu? Se dici che la cosa più importante è l’amore o la sicurezza, allora parli di stati d’animo, di qualcosa che non vedi.

2. Se dici che la cosa più importante è il denaro, il potere, il riconoscimento sociale, la causa giusta, Dio o l’eternità, allora parli di qualcosa che vedi o che immagini.

3. Saremo d’accordo quando dirai: “Voglio la causa giusta, perché rifiuto la sofferenza!”; “... Voglio questo perché mi dà tranquillità e non quest’altro perché mi sconcerta e mi fa violenza”.

4. Non sarà, allora, che ogni aspirazione, ogni intenzione, ogni affermazione ed ogni negazione ha per centro il tuo stato d’animo? Potresti replicare che un numero non cambia valore per il fatto di essere tristi od allegri e che il sole rimarrebbe il sole anche se l’essere umano non esistesse.

5. Io ti dirò che il valore di uno stesso numero è diverso a seconda che tu debba dare o ricevere e che il sole occupa più spazio negli esseri umani che nei cieli.

6. La luce scintillante di un fuscello acceso o di una stella danza per il tuo occhio. Così, non c’è luce senza occhio e, se altro fosse l’occhio, diverso effetto avrebbe quello scintillio di luce.

7. Allora, che il tuo cuore affermi: “Amo questa luce scintillante che vedo!” ma che non dica mai: “Né il sole né il fuscello né la stella hanno alcun legame con me”.

8. Di quale realtà parli al pesce ed al rettile, al grande animale, al piccolo insetto, all’uccello, al bambino, al vecchio, a colui che dorme ed a colui che veglia, freddo o febbricitante, sui suoi calcoli o sulla sua paura?

9.    Dico che l’eco del reale mormora o rimbomba a seconda dell’udito che lo percepisce; che se altro fosse l’udito, altro canto avrebbe ciò che tu chiami “realtà”.

10.  Allora, che il tuo cuore affermi: “Amo la realtà che costruisco!”. 


Tratto da Silo "Umanizzare la terra"